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Bando Turismo 2026 Molise – Finalmente PUBBLICATO – Al via le domande di Finanziamento a Fondo Perduto

Bando attivato

Bando Turismo Molise 2026: contributi per B&B, case vacanza, affittacamere, glamping e ricettività extralberghiera

Il Bando Turismo Molise 2026 è stato pubblicato. L’avviso riguarda la
ricettività extralberghiera e finanzia investimenti per strutture come
B&B imprenditoriali, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, turismo rurale,
campeggi, villaggi turistici, marina resort, glamping e strutture ricettive all’aria aperta
.

In questa guida trovi una lettura pratica del bando: chi può partecipare, quali attività rientrano,
cosa si può finanziare, quanto contributo si può ottenere, come funziona la valutazione e quali errori evitare.
Ho cercato di scriverla in modo chiaro, perché un bando non va solo letto. Va capito prima di costruire la domanda.

Apertura domande
5 giugno 2026, ore 12:00
Scadenza
5 agosto 2026, ore 12:00
Dotazione
13.095.000 euro
Investimento minimo
50.000 euro
Avviso importante

L’uscita del Bando Turismo Molise 2026 in questa fase dell’anno, con tempi operativi molto stretti,
mi trova già impegnato su attività e progetti importanti, anche collegati all’ecosistema
gestioneospitale.com.

Per questo motivo, e per poter lavorare con ordine e serietà, non svolgo consulenze gratuite al telefono
e non posso gestire valutazioni rapide tramite chiamate improvvisate.

Le consulenze sul Bando Turismo Molise 2026 sono disponibili solo previa prenotazione a pagamento,
attualmente in promozione, tramite il link indicato in questa pagina.

Ti chiedo quindi di evitare chiamate a freddo. È una scelta necessaria per rispettare i tempi,
seguire bene i progetti già avviati e dedicare attenzione reale a chi prenota una consulenza.
Grazie per la comprensione.

1) Cos’è il Bando Turismo Molise 2026

Il Bando Turismo Molise 2026 per la ricettività extralberghiera è un avviso pubblico finanziato con risorse
FSC 2021-2027, all’interno della linea di intervento Turismo e Ospitalità.

La finalità è sostenere investimenti capaci di migliorare l’offerta turistica regionale, rendere più competitive
le imprese del settore e favorire il recupero o la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente.

Detto in modo semplice: il bando non finanzia un’idea raccontata in modo generico.
Finanzia un progetto d’impresa, con una struttura, un investimento, un mercato, numeri sostenibili
e una logica chiara di sviluppo turistico.

In pratica: se hai un immobile da trasformare in struttura ricettiva, una struttura inattiva da riaprire,
una casa vacanza da gestire in forma imprenditoriale, un B&B da riqualificare o un progetto di glamping e turismo all’aria aperta,
questo bando può essere un’opportunità. Ma va affrontato con metodo.
PDF gratuito
Scheda riepilogativa
Bando Turismo Molise 2026

Ho preparato una scheda sintetica da scaricare, utile per avere sotto mano scadenze, requisiti, spese ammesse,
contributi, criteri di valutazione e prime cose da preparare.

2) Perché questo bando è importante per il Molise

Il Molise ha un problema e una possibilità nello stesso momento. Da una parte ha borghi, immobili, aree interne,
zone rurali, costa, montagna e piccoli centri che potrebbero accogliere meglio. Dall’altra, spesso manca una vera
struttura d’offerta: camere ben gestite, servizi digitali, standard chiari, vendita online, esperienza dell’ospite,
accessibilità e sostenibilità.

Questo bando interviene proprio su questo punto: non solo nuovi posti letto, ma strutture più organizzate,
più riconoscibili e più capaci di stare sul mercato.

Oggi una struttura ricettiva non può limitarsi ad aprire una porta e caricare qualche foto online.
Deve sapere a chi parla, in quale stagione vuole lavorare, quali servizi offre, con quali prezzi,
attraverso quali canali e con quale sostenibilità economica.

Questo è il cuore del bando: il contributo aiuta l’investimento, ma la domanda deve dimostrare
che dietro l’investimento c’è un progetto turistico credibile.

3) Chi può partecipare

Possono partecipare PMI, quindi micro, piccole e medie imprese. Il bando distingue tra:

  • imprese esistenti, cioè imprese già costituite;
  • nuove imprese, cioè soggetti che intendono costituire una nuova attività.

Il programma di investimento deve essere localizzato in Molise e riferito a una sede operativa coerente
con le attività finanziabili.

La domanda può riguardare sia chi ha già un’attività e vuole ampliarla o riqualificarla, sia chi vuole avviare
una nuova struttura ricettiva. La differenza è importante perché cambiano alcuni documenti, alcune dichiarazioni
e alcuni criteri di punteggio.

Tipologia Cosa significa Attenzione pratica
Impresa esistente Impresa già costituita che presenta un progetto su una struttura ricettiva ammissibile. Servono dati aziendali, visura, sede, codice ATECO, piano d’impresa e documentazione coerente.
Nuova impresa Soggetto proponente che intende costituire una nuova impresa per realizzare il progetto. La nuova impresa dovrà essere costituita, iscritta e localizzata in Molise nei tempi previsti dal bando.

4) Quali strutture e attività sono ammesse

Il bando riguarda la ricettività extralberghiera. Le attività ammesse fanno riferimento soprattutto a:

  • case e appartamenti per vacanze;
  • affittacamere;
  • B&B imprenditoriali;
  • boat and breakfast, dove coerente con le indicazioni del bando;
  • turismo rurale, limitatamente ai servizi di alloggio rientranti nei codici ammessi;
  • campeggi;
  • villaggi turistici;
  • alloggi glamping;
  • marina resort;
  • altre strutture ricettive all’aria aperta.

Codici ATECO ammessi

I codici ATECO 2025 di riferimento sono:

  • 55.20 Servizi di alloggio per vacanze e altri soggiorni di breve durata, con alcune esclusioni;
  • 55.30 Servizi di aree di campeggio e aree attrezzate per veicoli ricreazionali.

Attività escluse

Non rientrano, tra le altre, le attività con codice:

  • 55.10 alberghi e strutture simili;
  • 55.40 intermediazione per servizi di alloggio;
  • 55.90 altri servizi di alloggio;
  • 55.20.1 ostelli;
  • 55.20.3 case religiose e sociali di ospitalità;
  • 55.20.5 servizi di alloggio in aziende agricole e ittiche.
Attenzione ai B&B: il bando non finanzia attività gestite in modo saltuario,
occasionale e non imprenditoriale. Il progetto deve avere una gestione continuativa, organizzata e professionale,
con apertura di Partita IVA dove richiesta.

5) Quali interventi si possono realizzare

Il bando finanzia quattro tipologie di programma di investimento.

Intervento Cosa significa Esempio pratico
Attivazione Realizzare una nuova struttura ricettiva attraverso il recupero funzionale di patrimonio immobiliare esistente. Recuperare un fabbricato inutilizzato e trasformarlo in affittacamere o casa vacanza imprenditoriale.
Riattivazione Rimettere in funzione una struttura ricettiva già esistente ma inattiva da almeno due anni. Riaprire una struttura extralberghiera chiusa, con interventi di adeguamento e rilancio commerciale.
Ampliamento Aumentare la capacità ricettiva o migliorare le prestazioni dei servizi offerti. Aggiungere camere, unità abitative o servizi collegati, rispettando i limiti previsti.
Riqualificazione Migliorare qualitativamente una struttura ricettiva esistente. Rinnovare camere, impianti, arredi, accessibilità, dotazioni digitali e sostenibilità energetica.

6) Spese ammissibili: cosa si può finanziare

Le spese devono essere coerenti con il progetto, effettive, documentate, pagate correttamente e funzionali alla struttura.
Non basta che una spesa sia interessante. Deve servire al programma di investimento.

In linea generale, il bando prevede spese per:

  • immobili o strutture da adibire a esercizi ricettivi, entro specifici limiti e condizioni;
  • servizi tecnici: progettazione, architettura, ingegneria, direzione lavori, sicurezza, collaudi, studi di fattibilità, fidejussioni;
  • opere murarie e lavori di ristrutturazione, recupero e adeguamento;
  • impianti: elettrici, idrici, tecnologici, climatizzazione, efficientamento e dotazioni tecniche;
  • macchinari, arredi e attrezzature nuove di fabbrica;
  • software e strumenti digitali: licenze, applicativi, sistemi di gestione, prenotazione, vendita online e tecnologie collegate;
  • servizi reali per marketing, organizzazione, vendite, finanza e risorse umane;
  • certificazioni, nei limiti e alle condizioni previste.
Esempio concreto: un gestionale per prenotazioni, un channel manager, un sistema di check-in digitale,
un sito con booking diretto o strumenti per migliorare l’esperienza dell’ospite possono avere senso se sono collegati
a una strategia chiara. Se invece vengono inseriti senza spiegazione, diventano solo voci di spesa.
Pagamenti: le spese devono essere tracciabili. Il bando richiede pagamenti tramite bonifico bancario o postale,
con addebito su conto corrente intestato all’impresa beneficiaria e dedicato, anche non in via esclusiva, al progetto.

7) Quanto contributo si può ottenere

Il piano di investimento deve avere un importo minimo di 50.000 euro.

La dotazione complessiva dell’avviso è di 13.095.000 euro, divisa in due linee:

  • 6.547.500 euro per le imprese esistenti;
  • 6.547.500 euro per le nuove imprese.

Il contributo è concesso in conto capitale e può essere richiesto scegliendo una sola tra due forme di aiuto.

Forma di aiuto Quanto prevede Nota pratica
De minimis Fino al 50% delle spese ammissibili per imprese esistenti e fino al 60% per nuove imprese, con limite massimo di 300.000 euro per beneficiario. Va verificata la disponibilità del plafond de minimis e l’eventuale presenza di altri aiuti già ricevuti.
Aiuti a finalità regionale Contributo calcolato in ESL secondo le intensità della Carta degli Aiuti a finalità regionale: 50% per micro e piccole imprese, 40% per medie imprese, con contributo massimo di 400.000 euro. Va valutato con attenzione perché incide su intensità, cumulo e sostenibilità finanziaria del progetto.
Copertura finanziaria: per entrambe le forme di aiuto il beneficiario deve garantire una copertura finanziaria
pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, con risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.

Questo è uno dei passaggi più delicati. Molti guardano solo alla percentuale di contributo, ma il vero tema è:
quanto devo anticipare, quanto resta a mio carico, quali fonti uso e se il progetto regge nei primi anni.

8) Come e quando presentare la domanda

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 5 giugno 2026 e fino alle
ore 12:00 del 5 agosto 2026.

La presentazione avviene esclusivamente tramite la piattaforma digitale Molise Avvisi.
La domanda e il piano d’impresa sono resi come dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Questo significa che le informazioni dichiarate non sono semplici campi compilati al volo. Sono dichiarazioni rilevanti
anche ai fini della formazione della graduatoria e possono essere verificate in istruttoria.

Se dichiari un dato per ottenere punteggio, quel dato deve reggere.
Se durante la valutazione emerge una difformità che riduce il punteggio e cambia la posizione in graduatoria,
la domanda può decadere ed essere esclusa.

9) Come funziona la valutazione

Il bando non funziona a semplice ordine cronologico. La procedura prevede tre fasi.

  1. Ricevibilità: controllo formale della domanda, dei termini e della completezza.
  2. Valutazione quantitativa: attribuzione dei punteggi automatici secondo la griglia dell’Allegato A.
  3. Valutazione di ammissibilità e merito: analisi tecnica, economica e progettuale secondo la griglia dell’Allegato B.

Le graduatorie della seconda fase servono a stabilire l’ordine con cui le domande accedono alla terza fase.
L’inclusione in graduatoria, quindi, non garantisce da sola la concessione del contributo.

La terza fase prevede un punteggio massimo di 100 punti e una soglia minima di 60 punti.
Sotto quella soglia il progetto non viene ammesso alle agevolazioni.

10) Come ragionare sui punteggi

Questa è la parte che spesso viene sottovalutata. Un bando non si compila solo rispettando le istruzioni.
Si costruisce leggendo la griglia di valutazione.

Seconda fase: punteggi quantitativi

Nella seconda fase contano elementi dichiarati in domanda, come:

  • tipologia di iniziativa: attivazione, riattivazione, ampliamento o riqualificazione;
  • tempo previsto per completare l’investimento;
  • localizzazione dell’intervento, con maggior punteggio per comuni più piccoli;
  • rating di legalità, dove applicabile;
  • certificazioni ambientali o di turismo sostenibile;
  • composizione della compagine sociale, con attenzione a giovani e donne;
  • rapporto tra investimento privato e investimento pubblico;
  • eventuale riduzione dell’intensità massima di aiuto richiesta.

Terza fase: qualità vera del progetto

Nella terza fase il progetto viene valutato su quattro criteri.

Criterio Punteggio massimo Cosa guarda il valutatore
Efficacia del progetto 30 punti Capacità attrattiva, destagionalizzazione, miglioramento dell’offerta, analisi di clientela e concorrenza, strategie di prodotto, prezzo, comunicazione e distribuzione.
Efficienza del progetto 28 punti Sostenibilità delle fonti di copertura, attendibilità degli indici previsionali e redditività.
Realizzabilità del progetto 30 punti Fattibilità tecnica, completezza dell’assetto produttivo, congruità del piano di investimento e sostenibilità del cronoprogramma.
Innovatività del progetto 12 punti Innovazione di prodotto, processo o organizzazione, accessibilità, design for all, sostenibilità e transizione ecologica.
Qui si decide molto. Non basta dire “voglio creare una struttura bella e sostenibile”.
Bisogna dimostrarlo con scelte progettuali, numeri, preventivi, servizi, posizionamento, canali di vendita e capacità di gestione.

11) Perché il piano d’impresa è decisivo

Il piano d’impresa non è un allegato burocratico. È il documento che racconta se il progetto sta in piedi.

Nei fac simile di domanda vengono richieste informazioni molto precise:

  • descrizione del progetto e delle motivazioni;
  • capacità attrattiva della struttura;
  • impatto sulla destagionalizzazione;
  • analisi del mercato, della clientela e della concorrenza;
  • prezzi di vendita e confronto con i concorrenti;
  • quantità vendute previste per i primi anni;
  • canali commerciali e organizzazione delle vendite;
  • strategie promozionali e budget dedicato;
  • servizi offerti ed elementi di innovazione;
  • accessibilità, sostenibilità e transizione ecologica;
  • struttura organizzativa e fabbisogni professionali;
  • fonti e impieghi;
  • conto economico, stato patrimoniale e indici di bilancio previsionali.

Se il piano economico è debole, se i ricavi sono indicati senza criterio, se i costi sono sottostimati o se il mercato non viene spiegato,
il progetto rischia di apparire poco credibile.

Un esempio semplice: dire che una casa vacanza lavorerà bene tutto l’anno non basta.
Bisogna spiegare quali clienti arriveranno, da dove, in quali periodi, con quale prezzo medio, tramite quali canali,
con quali costi di gestione e con quale margine.

12) Documenti e informazioni da preparare

Prima di entrare in piattaforma, conviene mettere ordine. Arrivare alla compilazione senza documenti significa perdere tempo
e rischiare errori.

In linea generale, serviranno o potranno servire:

  • dati del soggetto proponente o dell’impresa;
  • documenti di identità e firme digitali;
  • PEC;
  • visura camerale, dove già presente;
  • codice ATECO coerente con l’attività finanziabile;
  • titolo di disponibilità dell’immobile;
  • documentazione tecnica sull’immobile;
  • progetto, planimetrie, computi e preventivi;
  • analisi di mercato e concorrenza;
  • piano investimenti;
  • piano economico-finanziario;
  • fonti di copertura della quota non agevolata;
  • cronoprogramma;
  • eventuali certificazioni o percorsi di certificazione;
  • documentazione collegata alla sostenibilità e al principio DNSH, dove richiesta.
Scarica
PDF riepilogativo
Da condividere

Per una prima lettura ordinata, puoi scaricare la scheda riepilogativa che ho preparato.
È pensata per imprenditori, proprietari di immobili, professionisti e persone che stanno valutando un progetto turistico in Molise.

13) Errori da evitare

Su bandi di questo tipo gli errori più pericolosi non sono sempre quelli formali. Spesso sono errori di impostazione.

Errore 1: pensare che basti avere un immobile

L’immobile è solo il punto di partenza. Il valutatore vuole capire cosa diventerà, per quale mercato,
con quale modello gestionale e con quale sostenibilità economica.

Errore 2: scrivere un progetto troppo generico

Frasi come “valorizzare il territorio” o “creare un’esperienza autentica” vanno bene solo se poi vengono tradotte in scelte concrete:
servizi, prezzi, target, canali, partnership, standard qualitativi e gestione operativa.

Errore 3: sottovalutare i numeri

Il contributo non elimina il rischio d’impresa. Bisogna dimostrare come si copre la parte non agevolata,
come si pagano fornitori e lavori, come si sostengono i costi di gestione e quando il progetto può generare margine.

Errore 4: inserire spese scollegate

Ogni spesa deve avere una funzione. Se compro un software, un arredo, un impianto o un servizio di marketing,
devo spiegare come contribuisce al progetto e al miglioramento dell’offerta.

Errore 5: dichiarare punteggi senza basi solide

La griglia assegna punteggi anche su elementi dichiarati. Se quei dati non vengono confermati, il rischio è serio:
non solo perdere punti, ma compromettere l’intera domanda.

Errore 6: partire all’ultimo

Due mesi passano in fretta. Se mancano preventivi, documenti tecnici, verifiche urbanistiche, piano economico e analisi di mercato,
il rischio è presentare una domanda debole.

14) FAQ sul Bando Turismo Molise 2026

Il Bando Turismo Molise 2026 è aperto?

Sì. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 5 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 5 agosto 2026.

Qual è la dotazione del bando?

La dotazione dell’avviso è pari a 13.095.000 euro, divisa tra imprese esistenti e nuove imprese.

Qual è l’investimento minimo?

Il piano di investimento deve essere almeno di 50.000 euro.

Il bando finanzia gli hotel?

No. Il bando riguarda la ricettività extralberghiera. Gli alberghi e strutture simili con codice ATECO 55.10 sono esclusi.

Un B&B occasionale può partecipare?

No, se è gestito in modo saltuario e non imprenditoriale. Il bando richiede una gestione continuativa, organizzata e professionale.

Una casa vacanza può essere finanziata?

Sì, se rientra nei codici ATECO ammessi, viene gestita in forma imprenditoriale e rispetta tutti i requisiti del bando.

Il contributo è a fondo perduto?

Sì, il contributo è in conto capitale. Le percentuali cambiano in base alla forma di aiuto scelta e alla tipologia di impresa.

Quanto posso ottenere in de minimis?

Fino al 50% delle spese ammissibili per imprese esistenti e fino al 60% per nuove imprese, con limite massimo di 300.000 euro per beneficiario.

Quanto posso ottenere con gli aiuti a finalità regionale?

Il bando indica il 50% ESL per micro e piccole imprese e il 40% ESL per medie imprese, con contributo massimo di 400.000 euro per beneficiario.

La graduatoria garantisce il contributo?

No. La graduatoria serve a stabilire l’ordine di accesso alla valutazione di merito. La concessione dipende dall’istruttoria e dalle risorse disponibili.

Serve un business plan?

Sì. La domanda contiene un vero piano d’impresa: mercato, servizi, prezzi, vendite, investimenti, costi, fonti, conto economico e sostenibilità.

Posso scaricare una scheda riepilogativa?

Sì. Puoi scaricarla da qui: Scheda riepilogo Bando Turismo Molise 2026.

15) Consulenza in promozione sul Bando Turismo Molise 2026

Questo bando non va affrontato come una semplice pratica da caricare online.
Va costruito come un progetto d’impresa: struttura, mercato, costi, ricavi, investimenti, sostenibilità, canali di vendita,
accessibilità, innovazione e impatto sull’offerta turistica.

La consulenza 1:1 serve per fare una prima valutazione ordinata del progetto, capire se l’idea rientra nel bando,
individuare i punti critici e impostare correttamente i passaggi successivi.

  • verifica preliminare di beneficiario, attività, immobile e ATECO;
  • lettura del progetto rispetto a investimento, spese, tempi e requisiti;
  • orientamento sulla domanda, sul piano d’impresa e sulla logica dei punteggi;
  • indicazioni operative sui documenti da preparare e sugli errori da evitare.
Prima di prenotare

Non svolgo consulenze gratuite al telefono e non gestisco chiamate a freddo.
La consulenza è prenotabile solo tramite il link qui sotto, attualmente in promozione.

La scelta nasce da una ragione concreta: il bando è uscito con tempi stretti e in un periodo in cui sto già seguendo
progetti importanti, anche collegati all’ecosistema gestioneospitale.com.
Preferisco quindi dedicare tempo reale solo alle valutazioni prenotate, evitando risposte affrettate o superficiali.

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