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BANDO 2026 TURISMO MOLISE 300.000€ FONDO PERDUTO | VALUTA IL TUO PROGETTO ONLINE E SCARICA IL PDF DI SINTESI

Bando Turismo Molise 2026: fondo perduto per strutture ricettive (guida pratica + pre-valutazione)

Se stai cercando un “bando turismo Molise per il 2026”, “finanziamento a fondo perduto” o “contributi per la ricettività”, qui trovi una guida concreta: cosa finanzia, chi può partecipare, come ragionare sui punteggi e come capire in 1 minuto se il tuo progetto è competitivo.

Bando Turismo Molise 2026 – In sintesi

Il Bando Turismo Molise 2026 è un intervento regionale a fondo perduto rivolto alle imprese del settore turistico e ricettivo che intendono avviare, ampliare o riqualificare strutture e servizi sul territorio molisano.

Il bando mira a rafforzare la competitività del comparto turistico regionale, sostenendo investimenti in:

  • strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere
  • riqualificazione, ammodernamento e innovazione delle attività esistenti
  • nuovi progetti imprenditoriali nel turismo

A chi si rivolge

Imprese turistiche, micro e PMI, nuovi imprenditori e soggetti interessati a investire nel settore della ricettività in Molise, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando.

Agevolazione prevista

Contributo a fondo perduto, con percentuali e massimali variabili in base alla tipologia di intervento e alle caratteristiche del progetto e comunque fino a 300.000 euro a progetto.

Ambito territoriale

Intero territorio della Regione Molise.

Nel resto dell’articolo trovi esperienze personali pregresse, requisiti, spese ammissibili, criticità da evitare e indicazioni operative per presentare un progetto solido e finanziabile. Soprattutto troverai la pre-valutazione che ti indica da che punto parti e come potrai agire quando uscirà il bando definitivo

1) Riferimenti ufficiali (FSC 2021–2027)

Per chi cerca il bando turismo Molise (e il bando turismo Molise 2026): la misura nasce nell’ambito delle
risorse FSC 2021–2027 e dell’Accordo per la Coesione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Molise.

  • Servizio: Politiche Culturali, Promozione Turistica e Sportiva – Rapporti con i Molisani nel Mondo – Marketing del Territorio
  • Area: Area II (Seconda)
  • Accordo per la Coesione: 25 marzo 2024
  • Delibera CIPESS: n. 18 del 23 aprile 2024
  • Ambito tematico: Competitività
  • Linea di intervento: Turismo e Ospitalità
  • Linea di azione: Potenziamento capacità competitiva imprese del settore turistico ricettivo, marittimo e costiero, montano

Nota importante

Questa pagina è una guida operativa basata sui documenti e sulle griglie di valutazione disponibili ad oggi 13 gennaio 2026.
Quando esce l’Avviso definitivo, conta quello. Ma l’impostazione “da graduatoria” si costruisce adesso, non il giorno dell’apertura.

A breve verrà pubblicato il nuovo bando Turismo/Ricettività in Molise (risorse FSC 2021–2027), legato alla linea di potenziamento della capacità competitiva delle imprese turistiche.
Tradotto: contributi a fondo perduto per attivare, riattivare, ampliare o riqualificare strutture ricettive e rendere il progetto più solido anche su qualità, sostenibilità e servizi.

Questa cosa l’ho già vista. Nel 2019 uscì un avviso molto simile (finestra domande dal 15 gennaio al 15 marzo 2019) e lì ho lavorato come project manager: progetti seguiti e approvati, con tutte le difficoltà reali che chi fa bandi conosce bene (documenti, tempi, coerenza del piano, preventivi, cantierabilità, e sì, burocrazia infinita).

Nel 2019 erano stati stanziati 20.000.000 di euro. A distanza di tempo, però, una parte consistente dei progetti non è mai arrivata alla liquidazione finale del saldo: tra decadenze, revoche, restituzioni delle anticipazioni e altre criticità emerse in corso d’opera, dalle delibere di liquidazione si capisce che i progetti effettivamente chiusi sono stati una quota molto più bassa rispetto alle domande presentate e agli obiettivi iniziali.

Nel nuovo bando turismo Molise 2026 la differenza vera è questa: non “vince” chi prova.
Vince chi arriva con un progetto già impostato in modo credibile e difendibile, perché la procedura è a graduatoria e si articola su più fasi di valutazione: dalla ricevibilità, al punteggio quantitativo, fino al merito e alla sostenibilità.

Il primo ostacolo è il raggiungimento di un punteggio oggettivo/quantitativo valido per entrare in graduatoria.
Per questo ho preparato una pre-valutazione online basata sulla griglia: serve a capire in 1 minuto se il tuo progetto è competitivo e quali leve puoi migliorare prima che esca l’avviso definitivo.

2) Numeri chiave del bando turismo Molise

  • Dotazione complessiva: 13.500.000 euro (ripartita tra imprese esistenti e nuove imprese, con possibile “osmosi” tra le due linee)
  • Due graduatorie: imprese esistenti e nuove imprese
  • Importo minimo del programma di investimento: 50.000 euro
  • Intensità del contributo (in sintesi):
    • Regime de minimis: fino al 50% (imprese esistenti) e fino al 60% (nuove imprese), con massimale 300.000 euro per beneficiario
    • Regime ESL/GBER: intensità legata alla Carta aiuti 2022–2027 (es. 50% micro/piccola e 40% media in “Zone a”), con massimale 400.000 euro per beneficiario
  • Cofinanziamento richiesto: copertura finanziaria di almeno il 25% dei costi ammissibili (risorse proprie o finanziamento esterno)
  • Tempistiche indicative: Avviso dicembre 2025, domande gennaio–marzo 2026, graduatoria II fase maggio 2026, avvio concessioni giugno 2026

Nota pratica: la percentuale effettiva dipende dal regime di aiuto applicato e dalla tipologia di impresa. Nel resto dell’articolo ti spiego come orientarti e come evitare gli errori tipici che portano a tagli, rinunce o revoche.

3) Cosa finanzia il fondo perduto: cosa conviene inserire

Nella maggior parte dei bandi turismo/ricettività, le categorie di spesa sono simili.
Il punto non è “metterle dentro”. Il punto è scriverle in modo coerente, con preventivi seri e con una logica di progetto.

  • Opere e lavori: ristrutturazioni, riqualificazioni, adeguamenti
  • Acquisto di immobili (con limitazioni)
  • Impianti: tecnologici, sicurezza, efficientamento
  • Arredi e attrezzature: nuove, funzionali alle camere/servizi
  • Spese tecniche: progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi
  • Servizi reali: marketing/vendite, organizzazione/HR, finanza (entro limiti e regole)

Errore tipico che fa perdere tempo e punteggi

Uno degli errori più frequenti, soprattutto nei bandi a graduatoria, è costruire il budget “a somma”: una lista di voci messe dentro perché “sono ammissibili”, senza spiegare la logica del progetto.
In fase di valutazione questo si traduce spesso in:
– punteggi qualitativi non brillanti, perché il progetto appare debole o poco coerente
– tagli su singole voci ritenute sovrastimate o non necessarie
– richieste di integrazione, che allungano i tempi e ti costringono a rimettere mano a preventivi e documenti

Come si evita

Per ogni spesa deve essere chiaro, nero su bianco:
– perché serve davvero (problema che risolve o servizio che abilita)
– he impatto ha sull’offerta e sull’esperienza dell’ospite
– come si collega al cronoprogramma (tempi, autorizzazioni, lavorazioni, forniture)
– e come “regge” nei numeri: ricavi attesi, costi completi, cash flow

In pratica: non basta che la spesa sia ammissibile. Deve essere difendibile. Quando manca questa narrativa tecnica, la valutazione qualitativa scende e il progetto diventa più esposto a tagli, rallentamenti o bocciature in fase di valutazione qualitativa.

4) Chi può partecipare: imprese esistenti e nuove imprese

  • PMI esistenti già costituite e iscritte al Registro Imprese.
  • Nuove imprese (costituende): in genere è previsto un termine (circa 45 giorni dall’ammissione) per costituzione/iscrizione e sede operativa in Molise.

Un consiglio

Se sei “nuova impresa”, la difficoltà non è la domanda. È reggere tempi e documenti senza inciampare.
Serve una struttura minima: immobile, coperture, e un piano economico credibile. Altrimenti il rischio è bruciarsi dopo la graduatoria.

5) Criteri, punteggi ed esperienze dirette: come aumentare le chance in graduatoria

La griglia non premia l’entusiasmo o il “copione” sostenibile. Premia scelte concrete: tipologia intervento, tempi realistici, localizzazione, compagine, numeri e quota privata.

Leva Cosa significa nella pratica
Tipologia iniziativa Attivazione, riattivazione, ampliamento, riqualificazione: cambia impostazione e punteggio.
Tempistica Punti se chiudi prima, ma solo se è realistico (cantierabilità, autorizzazioni, forniture).
Localizzazione Fascia abitanti del Comune: criterio “meccanico”, spesso decisivo.
Compagine Età e composizione: incide. Prima si ragiona, poi si sceglie l’assetto.
Numeri Rapporti economici e coperture: se non regge qui, non regge nel progetto reale.
Intensità Chiedere meno può dare punti. Ha senso solo se la quota privata è reale e dimostrabile.

Cosa ho appreso dall’esperienza

Una cosa che spesso non si dice sui bandi è questa: il difficile non è compilare la domanda.
Il difficile è arrivare fino in fondo, perché quando entrano in gioco soldi pubblici scattano controlli, verifiche, protocolli, delibere e richieste di integrazione. Ed è giusto che sia così.
Il punto è che, nella pratica, la burocrazia supera spesso l’immaginazione.

Ti faccio due esempi reali che mi sono rimasti impressi.

  • Il “caso dei centesimi”. In un progetto, il computo metrico e una fattura differivano di pochi centesimi. Non “migliaia di euro”: centesimi. Eppure è bastato per aprire una richiesta di chiarimento e rimettere mano alle carte.
  • Le integrazioni che allungano i tempi. Ogni volta che arrivava una richiesta di integrazione o una correzione, l’iter si allungava facilmente di un mese tra protocollazione, valutazioni, passaggi interni e nuovi atti. Se però parti con documenti incompleti o poco chiari, quel mese lo paghi più volte.
  • I tagli “per valutazione”. Alcune voci, pur documentate, possono essere ridotte perché ritenute sovrastimate. In quel momento serve avere alternative, spiegare la logica di spesa e proteggere l’impianto complessivo del progetto.

Il motivo per cui racconto queste cose non è fare terrorismo, ma metterti al corrente su ciò che ti può aspettare quando lavori con un ente pubblico: controlli legittimi, tempi lunghi, richieste puntuali. La vera strategia è ridurre al minimo le lacune fin dall’inizio, essere ordinati e costruire un piano che rispetti davvero ogni requisito del bando.

6) Checklist documenti: cosa preparare prima di presentare domanda

Questa è la parte che ti fa guadagnare tempo. E ti evita di impazzire quando iniziano richieste di integrazione.Non serve avere tutto “perfetto”, ma serve essere pronti.

  • Immobile: disponibilità/titolo chiaro (o percorso realistico per ottenerlo)
  • Preventivi e/o computo metrico: coerenti, dettagliati, confrontabili
  • Cronoprogramma: tempi veri (autorizzazioni, forniture, lavori)
  • Coperture: quota privata dimostrabile, non “a sensazione”
  • Piano economico: ricavi e costi plausibili, con una logica operativa
  • Organizzazione: chi gestisce cosa, e con quali competenze (soprattutto se nuova impresa)

6.1 Documentazione ufficiale del Bando Turismo Molise 2026 (fonte Regione Molise)

La seguente sezione raccoglie la documentazione ufficiale del Bando Turismo Molise 2026,
pubblicata sull’Albo Pretorio della Regione Molise.
Questi documenti definiscono in modo formale requisiti, criteri di valutazione, punteggi e modalità di accesso al contributo a fondo perduto.

Consultare direttamente le fonti ufficiali è fondamentale per comprendere:

  • chi può accedere al finanziamento
  • quali spese sono ammissibili
  • come viene valutato il progetto
  • come si forma la graduatoria finale

Nota operativa: la lettura coordinata dell’avviso pubblico e delle griglie di valutazione
consente di comprendere in anticipo come strutturare un progetto coerente, finanziabile e competitivo.
Nel resto dell’articolo trovi una spiegazione pratica di questi documenti, con esempi e criticità da evitare.

Perché il piano economico è decisivo?

Perché è l’unico pezzo che “traduce” il progetto in realtà: se i numeri non tornano,
anche la ristrutturazione più bella diventa un problema. E chi valuta lo vede.

7) Confronto rapido col bando 2019

Il bando 2026 sembra che sarà molto simile a quello 2019: procedura a graduatoria, punteggi “quantitativi” che decidono la posizione e una fase di merito dove conta la sostenibilità reale. La differenza, però, sta nelle leve che oggi fanno classifica e in alcune regole pratiche
che conviene sapere prima di partire.

Tema Bando 2019 Bando 2026
Programma e dotazione FSC 2014–2020, dotazione: 16.000.000 euro. FSC 2021–2027, dotazione: 13.500.000 euro (due graduatorie: imprese esistenti / nuove imprese).
Come si presenta la domanda Invio via PEC e documentazione firmata digitalmente. Finestra: 15/01–15/03/2019. Impostazione più “da procedura online” (domanda e allegati caricati con step e controlli).
Regime “de minimis” Intensità max 50%, contributo max 200.000 euro. Intensità max 50% (imprese esistenti) e 60% (nuove imprese), contributo max 300.000 euro.
Regime “ESL” (Carta aiuti) Intensità tipica indicata: 30% / 20% / 10%, con ESL max 400.000 euro. Intensità indicata: 50% (micro/piccola) e 40% (media), con ESL max 400.000 euro.
Localizzazione (abitanti) Punteggio alto già sotto 800 abitanti (ISTAT 01/01/2018). Punteggio alto fino a 700 abitanti (ISTAT 01/01/2024) e fasce rimodulate.
Tempistiche e punteggio Massimo punteggio se chiudi entro 18 mesi (poi scende). Punteggio alto se chiudi entro 20 mesi (poi scende). Cronoprogramma “vero”, non ottimistico.
Parità di punteggio Criteri legati a nuova attivazione, under 40 + donne, incremento occupazionale (ULA). Imprese esistenti: attivazione, compagine under 45, rapporto più basso investimenti/fatturato.
Nuove imprese: può pesare anche la riduzione dell’intensità di aiuto.
Criteri che “spostano” Peso importante su rating di legalità, immobili pubblici, ULA e classe energetica. Oltre a energia e sostenibilità, salgono criteri misurabili (rapporto investimento/fatturato e certificazioni/percorsi di sostenibilità).

La differenza vera

In una procedura a graduatoria, non basta “avere l’idea”.
Passa chi arriva con un impianto già pulito: numeri coerenti, tempi realistici, spese scritte come le vuole il bando e documenti che non aprono dubbi.
Perché ogni punto e ogni dettaglio, qui, è letteralmente posizione in classifica.

8) Pre-valutazione online gratuita bando turismo Molise

Ho creato una pre-valutazione basata sulla griglia (provvisoria). Serve per capire rapidamente: quanto sei competitivo e su quali leve puoi migliorare.

Ti ho messo a disposizione uno strumento valutativo molto accurato. La pre-valutazione è rapida e ti restituisce una scheda PDF con punteggio e informazioni di sintesi.
Se i dati sono interessanti, possiamo fissare una consulenza per chiarire la strada migliore e impostare la domanda in modo serio, dalla documentazione al piano economico
fino alla gestione delle eventuali integrazioni con l’ente e fino alla chiusura del progetto.

Come nel 2019, anche in questa tornata preferisco seguire pochi progetti ma in modo completo:
per ragioni di tempistiche e qualità del lavoro posso prendere in carico al massimo 5 progetti per questo bando.

Pre-valutazione: compila il form

Compilando il form accetti l’informativa privacy:
leggi qui.

9) Consulenza 1:1 sul bando

Se vuoi un confronto rapido sul tuo caso, puoi acquistare una consulenza e prenotare lo slot in calendario.
In call verifichiamo requisiti, impostazione investimento, coperture e priorità operative.

Durata 45–60 minuti. Dopo l’acquisto prenoti data e ora.

10) FAQ (20 domande pratiche). Ti ricordo che siamo comunque in attesa della versione ufficiale e definitiva del bando

1) È davvero un contributo a fondo perduto?
Sì, ma solo su spese ammissibili e rendicontate correttamente. “Fondo perduto” non significa “senza regole”.
2) Quando esce e quando si presenta domanda?
Cronoprogramma indicativo: Avviso dicembre 2025, domande gennaio–marzo 2026, graduatoria II fase maggio 2026.
3) Bando turismo Molise: vale anche per chi ha già un ristorante e vuole aprire camere?
Spesso sì. Conta l’impostazione: attività, coerenza investimenti/ricavi, coperture e tempi realistici.
4) Nuova impresa: posso costituire dopo?
In molti bandi è previsto. Serve rispettare tempi e requisiti dopo l’ammissione.
5) Devo avere già l’immobile?
Non sempre è obbligatorio, ma spesso è decisivo per cantierabilità e tempistiche.
6) L’acquisto immobile è ammesso?
Può esserlo con limiti e condizioni. È una voce delicata: va gestita bene.
7) Arredi e attrezzature sono ammissibili?
Di norma sì, se nuovi, funzionali al progetto e correttamente documentati.
8) Spese tecniche (progetto, DL, sicurezza) rientrano?
Sì, di solito entro limiti e regole precise. Sono tra le prime voci controllate.
9) Posso inserire impianti ed efficientamento energetico?
In genere sì. Oggi questi interventi sono spesso valorizzati.
10) Posso inserire marketing e sito web?
Esistono “servizi reali” ammissibili entro limiti e modalità. Va scritto bene e coerente.
11) Serve cofinanziamento?
Sì: senza quota privata reale, il progetto non regge.
12) Conviene chiedere il massimo contributo?
Non sempre. Chiedere meno può dare punti, ma solo se copri davvero la differenza.
13) Tempi più brevi danno più punti: conviene stringere?
Solo se è vero. Tempi finti diventano un problema dopo.
14) La localizzazione per fascia abitanti incide?
Sì, spesso incide parecchio. È un criterio che può spostare la graduatoria.
15) Se non ho certificazioni sono fuori?
No. Le certificazioni aiutano, ma non sono l’unica leva.
16) Rating di legalità: è decisivo?
È un plus. Se non lo hai, si lavora su altre leve.
17) Quali errori fanno saltare tutto?
Spese non ammissibili, preventivi incoerenti, computo metrico debole, cronoprogramma irreale, coperture non dimostrabili.
18) Dopo graduatoria è finita?
No. Dopo arriva la parte più seria: istruttoria, concessione, gestione, rendicontazione e controlli.
19) Il form dà un esito definitivo?
No. È una pre-valutazione indicativa basata sui dati inseriti.
20) Come funziona la consulenza?
Lavoro su piano economico-finanziario, struttura investimento, cronoprogramma, spese ammissibili e strategia da punteggio. Output concreti.


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